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Intervento del Pres. del Gruppo Cons Claudio Felici
Mercoledý 19 settembre 2012

La “Commissione Consiliare sul Fenomeno delle Infiltrazioni della Criminalità Organizzata con Funzioni d’Inchiesta relativa alla Vicenda Fincapital”, ha fatto un lavoro ampio, strutturato e molto difficile anche per la particolarità del periodo in cui le conclusioni vengono presentate, a ridosso di una campagna elettorale figlia di una crisi di entità straordinaria per il paese. Il ringraziamento ai commissari è come minimo doveroso, lo ribadisco personalmente e come rappresentante del PSD. Al di là degli eventuali reati commessi, dei coinvolgimenti personali, del sistema di connivenze e delle corruzioni, fatti e responsabilità che  ora dovranno essere opportunamente verificati dalla magistratura, ciò che emerge chiaramente e in tutta la sua gravità dal lavoro della Commissione, è che le infiltrazioni della malavita sono una conseguenza del ritardo di San Marino nell’adozione delle norme internazionali sul fronte della trasparenza e della tutela del sistema economico. Un ritardo che ha pesantemente danneggiato il sistema San Marino, mettendo in crisi l’operatività delle nostre aziende sul mercato italiano da un lato e favorendo dall’altro la penetrabilità da parte di interessi malavitosi. Di fatto, in un momento in cui gli Stati serravano i ranghi e allineavano le legislazioni anticorruzione e antiriciclaggio, San Marino tergiversava, condizionata dalla lobby di una ancora consistente parte del paese ancorata ad una visione nostalgica dei nostri cosiddetti capisaldi. Questo limbo ha costituito il terreno favorevole per l’attecchimento di semi malavitosi che hanno trovato humus nelle debolezze umane oltre che normative. Così a San Marino era possibile fare ancora cose impossibili altrove grazie al segreto bancario, all’anonimato societario e così via…

Negli ultimi anni, il pericolo che il nostro paese stava correndo sul fronte delle possibili penetrazioni, era percepito con chiarezza da molti di noi. Questo timore e la convinzione della necessità per San Marino di stare dentro il contesto internazionale e non fuori, ha permesso di attivare passo dopo passo, anche se in ritardo e con fatica, il percorso di trasparenza iniziato e che ora  deve assolutamente completarsi. Il Partito dei Socialisti e dei Democratici è un partito serio che ha una propria sovranità politica. Il PSD sa valutare le posizioni e non c’è alcun dubbio sulla sua capacità di sapere e volere fare il necessario per dare ai sammarinesi il giusto segnale e le adeguate risposte. Abbiamo la forza e le energie per affrontare questa complessa e difficile fase della vita del paese e come in altri momenti difficili siano stati responsabili riformatori, lo saremo anche in questo momento. Chiediamo a tutte le forze politiche di adoperarsi per il cambiamento, di chiudere definitivamente una pagina vecchia e di aprirne una nuova perché San Marino possa stare a testa alta nel mondo come ha fatto per secoli.

 

San Marino, 19 settembre 2012  

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