NEWS
Comuniato Stampa
Mercoledý 10 maggio 2017

Commissariamento di Asset, blocco dei pagamenti della stessa, esautorazione del CdA di Cassa, nomina del Presidente rinviato a giudizio, dimissioni del Presidente, fuga della liquidità bancaria, fondi pensione a rischio, mobilitazione annunciata delle forze sociali, rischi per i risparmi dei sammarinesi, disagi per i correntisti di Asset.

È riassumibile in questo l’attività sul settore bancario degli ultimi mesi, è un bollettino di guerra ed è di responsabilità dell’attuale maggioranza, tutto ciò è avvenuto con il placet di Adesso.sm. Provate a trovare durante questa legislatura un titolo positivo, di prospettiva, riguardante uno sviluppo concreto: non una sola notizia che dia conto di un cambiamento in positivo.

Ogni singolo aspetto del settore bancario e finanziario può essere rappresentato da attributi negativi.

Non una sola n notizia positiva, solo la supposta creazione di un fantomatico hub finanziario di cui non c’è traccia, e che cozza totalmente con la realtà.

Un modo di agire sconsiderato quello del governo, prendiamo il caso Asset ad esempio: dopo anni dall’uscita dalle black list, finita l’emergenza, si doveva fare di tutto, pur in presenza di problemi degni di un commissariamento, per non far ricadere i costi sulla reputazione del sistema finanziario, sulla raccolta bancaria, in definitiva sui risparmiatori.

Si doveva gestire il tutto in punta di piedi, con grandissima sensibilità e delicatezza: tutto il contrario. Viene deciso il commissariamento, non si corre al riparo subito con il blocco dei pagamenti, si permette che escano da Asset 60 milioni in soli 75 giorni di commissariamento per poi prendere solo a buoi fuggiti di chiudere i recinti. Non solo, a due giorni dal blocco ancora non è stato emesso il provvedimento per permettere una operatività, benché limitata, sui conti correnti, carte di credito, pagamento degli stupendi.

Ci chiediamo se di tutto questo avete ancora il coraggio di addossare responsabilità al vecchio governo; di tutto ciò la colpa è dell’attuale governo e di Banca Centrale, alla quale evidentemente non interessa nulla del sistema e dei risparmi dei cittadini.

Il commissariamento peraltro, a ormai 3 mesi dal suo inizio, non trova ancora una ragione. Le cause quindi ancora non sono chiare, gli effetti invece sono sotto gli occhi di tutti. Che fine farà Asset e i risparmi dei sammarinesi? Come mai non è stata data risposta alla provocatoria affermazione del Segretario della CSDL Tamagnini che finirà assorbita da Cassa di Risparmio, ovvero la banca di stato? Cui prodest? Perché far in sostanza fallire una banca per poi assorbirla con risorse pubbliche?

Ci si rende conto o no che questo modo scellerato di condurre il paese lo sta rendendo più povero e vulnerabile a possibili attacchi speculatori? Che in questo contesto di sfiducia si sta facendo paradossalmente la fortuna degli sportelli bancari di Cerasolo? Per ora le risorse stanno solo uscendo dal sistema e i patrimoni delle banche diminuendo, sembra che tutto ciò veramente serva a convincere della necessità di trovare un salvatore per il sistema bancario. Noi non ci caschiamo, l’unico salvatore che serve è qualcuno nella maggioranza che apra gli occhi si accorga dello scempio che si sta facendo, la cui responsabilità ricade su chi comanda oggi.  

San Marino, 10 Maggio 2017                                                                                          L’Ufficio Stampa del PSD

CONDIVIDI:
© Copyright 2012 - Partito dei Socialisti e dei Democratici