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Un coro unanime di preoccupazione
Giovedý 23 marzo 2017

Esito dei primi 3 mesi di Governo: un coro unanime di preoccupazione dell’opposizione e delle parti sociali

Il Partito dei Socialisti e dei Democratici è soddisfatto della serata organizzata assieme a PDCS e PS ieri sera e che ha visto la partecipazione di tutte le forze politiche dell’opposizione e tutte le rappresentanze dei sindacati e dei datori di lavoro. Siamo soprattutto soddisfatti della partecipazione della cittadinanza che ha riempito la sala Montelupo.

L’aspetto principale da cogliere è che nel corso di soli 3 mesi di Governo, Adesso.SM è riuscita nell’improbabile impresa di fornire elementi di preoccupazione a tutte le principali organizzazioni del paese per la conduzione improvvisata in un momento assolutamente critico, preoccupazione colta anche da tante persone.

Alla faccia del tanto sbandierato cambio di metodo e della trasparenza degli atti e dei comportamenti di governo, su vicende fondamentali è mancata la seppur minima ricerca di condivisione da parte del governo e rimangono senza risposta tutte le legittime domande avanzate da tempo e ribadite ieri sera.

Principalmente sul tema bancario e finanziario rileviamo un atteggiamento di chiusura al dialogo, punitivo per gli operatori, con atti improvvisi e non giustificati. Per essere chiari: nel giro di un mese è stata commissariata una banca e decapitato il CdA di Cassa di Risparmio senza dare spiegazioni delle ragioni in nessuno dei due casi, affermato che la liquidità sta per finire e ventilata la possibilità di indebitamento estero. A che gioco giochiamo? Quanti capitali stanno uscendo a seguito di queste vicende? Quale l’effetto sulla reputazione? E in definitiva: a chi giova tutto ciò, qual è il piano? Senza una conduzione chiara e la condivisione non possiamo che affermare che c’è una volontà calcolata di creare panico per giustificare delle azioni radicali e draconiane, per determinare uno stato di inevitabilità dietro il quale si scuderà poi l’esecutivo nel dire: “non potevamo fare altrimenti”. Come più volte richiamato ieri sera, se tutto ciò porterà ad indebitamento estero non per investimenti, e/o all’arrivo di un “salvatore” del sistema bancario e finanziario, faremo resistenza in tutte le possibili vie istituzionali.

Ma anche su temi più facili e che potrebbero trovare più consenso, come quello dello sviluppo economico, l’atteggiamento del governo è censurabile: è stato presentato un progetto di legge alle parti sociali, ma non alle forze politiche nemmeno quelle dalla stessa maggioranza, con dispositivi dirompenti come quello della crescita del costo del lavoro per i frontalieri che ha ottenuto un corale no da tutte le organizzazioni sammarinesi e anche dalla vicina Italia e che introduce un’apertura quasi indiscriminata alle residenze, anch’essa tema delicato per le relazioni con l’esterno ma soprattutto internamente e che ha sempre sollevato polemiche. Sulla tematica della parità dei diritti dei lavoratori il PSD non transige, ma su quello delle residenze, che può essere parte di un ragionamento legato all’apertura del sistema, saremmo pronti a confrontarci, ma l’aver presentato così il tema rischia per l’ennesima volta di far naufragare l’impresa. Anche in questo caso: cui prodest? Perché fare proposte in maniera così avventata e controproducente?

In conclusione, il credito dato dalla vittoria, peraltro al ballottaggio e con il 30% di consenso al primo turno, sta finendo. È tempo che il governo dia dimostrazione di sapere come condurre il paese, a niente vale ormai dire che i colpevoli sono altrove e che i cattivi da abbattere sono all’opposizione, sia perché c’è tanto dei vecchi governi nella presente maggioranza, sia soprattutto perché ora la responsabilità è del nuovo governo. Se pensate, colleghi di maggioranza, che sia utile dividere ulteriormente il paese e governare con tutti contro perché credete di essere gli unti dal signore, siete sulla buona strada. Noi riteniamo invece che proprio in un momento di difficoltà come questo sia necessario farsi carico della complessità delle cose, non percorrere scorciatoie autoritarie non praticabili, non individuare nemici come state facendo in rifermento a sistema bancario e finanziario e soprattutto dare l’idea che c’è un senso di marcia dell’intero paese e non solo di un élite che ha già prodotto il risultato di unire in un coro unanime di preoccupazione e costernazione.

San Marino, 23 marzo 2017                                                                                                           L’Ufficio Stampa del PSD

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