NEWS
COMUNICATO STAMPA SAN MARINO PRIMA DI TUTTO
Giovedý 24 novembre 2016

San Marino – Prima di Tutto ringrazia i cittadini che hanno condiviso la proposta dando il voto il 20 novembre alla coalizione e ai partiti che la compongono. Il 42% di consensi ricevuti è un buon risultato tenuto conto che a presentarsi a questa tornata elettorale vi erano altre due coalizioni e due liste, con un differenziale di consensi di San Marino Prima di Tutto del 30% di voti in più rispetto alla seconda coalizione.

Lo scenario che si è presentato è del tutto nuovo, infatti per la prima volta San Marino affronterà un ballottaggio per la scelta della coalizione che dovrà governare nella prossima legislatura. E’ evidente che la vittoria di San Marino Prima di Tutto sarebbe più aderente alla preferenza popolare del primo turno. Altrimenti, l’altra coalizione dal 30% del 20 novembre balzerebbe a circa il 60%, una cosa che fa pensare che l’attuale legge elettorale sia tutta da valutare.

 

La Coalizione San Marino Prima di Tutto, composta da PDCS, PS, PSD, Sammarinesi, riafferma il messaggio di ottimismo e di coesione e di condivisione delle scelte strategiche e portanti per il Paese con le rappresentanze sociali ed economiche e con il coinvolgimento diretto dei cittadini attraverso forme di ascolto e l’utilizzo dello strumento del referendum confermativo su determinati provvedimenti che riguardano le regole del gioco, come esplicitato nel programma elettorale.

 

Le priorità per il Paese non cambiano e sono lo sviluppo economico, la giustizia sociale, la sicurezza dei cittadini nelle diverse forme. La costruzione delle precondizioni per lo sviluppo che ci ha visto impegnati negli ultimi anni, con un cambio totale di posizionamento internazionale di San Marino, oggi fuori da tutte le black list e pienamente legittimato e rispettato, offre le condizioni per innescare velocemente le politiche di sviluppo che passano per investimenti pubblici e privati.

 

La Coalizione San Marino Prima di Tutto, ha indicato le priorità di governo in una agenda determinata nei temi e nei tempi che viene rilanciata e che vede interventi chiari nell’ambito della semplificazione burocratica e legislativa per togliere lacci e laccioli all’iniziativa economica, eliminazione del residuale potere discrezionale, completamento dell’aggiornamento normativo per agganciare opportunità sui mercati internazionali e quindi sviluppare economia e occupazione.

 

 

La Coalizione San Marino Prima di Tutto richiama i dettati del Manifesto politico in cui è definito il metodo di governo che si intende utilizzare ed in particolare si evidenziano due passaggi:

-          Questo momento richiede scelte capaci di rispondere prima di tutto agli interessi generali dei cittadini e del paese che saranno basati su tre principi: confronto e condivisione; equità, giustizia sociale e pari opportunità; lotta agli sprechi e privilegi di pochi per garantire diritti a tutta la comunità.

-          Metodo di governo: La politica del fare ed operare per obiettivi richiedono un forte coordinamento nell’attività di governo affinché il lavoro delle singole Segreterie di Stato sia integrato in un’azione complessiva armonica. Si effettuerà un costante monitoraggio rispetto alla realizzazione del programma con relazioni semestrali sullo stato della sua realizzazione da pubblicare sul sito istituzionale, per un controllo costante da parte dei cittadini che potranno porre quesiti e chiedere spiegazioni rispetto al fatto e al non fatto.

-          Tempi per le riforme, indicate nel cronoprogramma. Questa coalizione si impegna a confrontarsi sulle riforme strutturali del Paese, con le istanze e le rappresentanze della società e a fornire un’adeguata comunicazione del processo e delle proposte.

 

 

Nel corso della conferenza stampa di oggi sono emersi alcuni punti che sintetizziamo di seguito:

·         il ballottaggio mette a confronto due coalizioni tradizionali, noi a differenza dei contendenti non facciamo ibridi, non scimmiottiamo programmi altrui, non ci mettiamo la maschera e non vendiamo fumo

·         siamo qui per parlare al Paese e non al Palazzo; altri forse hanno da comprare qualcuno? Nel Paese nessuno è in vendita

·         la coalizione avversaria rischia di farci rivedere un film già visto nel 2012, quello dove per trovare un equilibrio nella coalizione si sacrificano delle Segreterie di Stato senza valutare la conseguente diminuzione di operatività dell’azione di governo

·         noi siamo per 10 segretari di Stato, con persone competenti, come prevede la legge; dall’altra parte mancano sicuramente le competenze, più di 7 non ne hanno, e c’è il problema di equilibri interni

·         durante la campagna sono usciti con grande risalto propagandistico alcuni sondaggi che ci davano addirittura fuori dal ballottaggio: ci domandiamo: chi c’è dietro? Come sono stati finanziati?

·         La squadra di governo: i nostri partiti hanno degli Statuti da rispettare, sono i nostri organismi democratici interni a dare le indicazioni: non abbiamo un padrino che impone chi deve andare o no al governo

·         La Dc da mandare a casa? Quando uno non ha più idee, dice questo e cade in banali contraddizioni. Morganti, ad esempio, è al governo ancora oggi con la DC, e ne ha condiviso le scelte negli ultimi quattro anni.

CONDIVIDI:
© Copyright 2012 - Partito dei Socialisti e dei Democratici