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Comunicato Stampa
Lunedý 11 luglio 2016

Nel fine settimana si è parlato molto di governance dell’ISS, della necessità condivisa di sostituire il Comitato Esecutivo (CE) attuale.

Questo anche in virtù di quanto espresso dall’OdG della Commissione Consiliare Sanità.

Seppure si sia in presenza di una condivisione generale dell’esistenza di complesse problematiche ai vertici dell’ISS, sorprende come si sia improvvidamente giudicato negativo il suggerimento del PSD su come gestire la fase di transizione (scadenza 31 dicembre) decisa dal Congresso di Stato.

La nostra proposta è molto semplice: utilizzare questa fase per individuare con trasparenza e chiarezza i profili dei componenti del CE, tenuto conto delle specificità, delle competenze dei singoli ruoli, in linea con gli standard minimi adottati dalle autorità internazionali e  fissare gli obiettivi per ogni incarico, tutto questo semplicemente con la promulgazione di tre distinti bandi di concorso.

Un partito d’opposizione ha bocciato il suggerimento del PSD definendolo “percorso tortuoso e dal finale a sorpresa”.

Non sono comprensibili le basi di queste affermazioni. Non comprendiamo, infatti, come possa essere ambiguo un bando pubblico di concorso tanto da conseguire un risultato finale inaspettato.

Sorge un dubbio, fugace ma con una connaturata ragionevolezza.

Pare si tema che le vie della trasparenza e dell’oggettività basate unicamente su competenza ed elevata professionalità non siano le migliori modalità di gestione della cosa pubblica, tese alla necessità di reale bene comune per il nostro Paese.

La sorpresa maggiore è nella critica al suggerimento del PSD arrivata dalla maggiore forza politica alleata di governo.

Si è liquidata la proposta dicendo: “Ci sono delle leggi che si devono rispettare, non inventiamoci cose dalla sera alla mattina”.

Come sostenere che il migliorare una legge esistente sia un peccato mortale!

Emendare una Legge per migliorarla, farlo con il consenso generale, crediamo essere semplicemente per la classe politica curare gli interessi del Paese: Sanità e ISS meritano davvero un occhio di riguardo

Seguendo il ragionamento obbligato della forza politica di maggioranza, è vero: sta infatti al Congresso di Stato indicare la nuova governance ISS, è sufficiente però valutare la necessità di poter disporre delle migliori risorse professionali con un metodo di selezione efficace e trasparente.

L’interesse della nostra Comunità è evidente, come non lo sarebbe il rimanere a lungo invischiati nelle paludi della cosiddetta “terra di nessuno”, i sei mesi di sopravvivenza concessi all’attuale CE.

 

L’Ufficio Stampa                                                                 San Marino, 11 Luglio 2016

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