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COMUNICATO STAMPA
Lunedý 30 maggio 2016

Il PSD è sulla stessa linea di pensiero di coloro che, sull’onda lunga di alcuni comunicati emessi nei giorni scorsi sulla situazione gestionale del Comitato che amministra Fondiss, invitano a riflettere prima si sposare situazioni gestionali ancora in divenire.

Il PSD vuol ricordare, inizialmente, che la Legge di Riforma Previdenziale del dicembre 2012 con l’istituzione dell’apposito fondo (Fondiss o Secondo Pilastro) aveva lo scopo di assicurare adeguati livelli di copertura previdenziale rispetto alla retribuzione dell’iscritto al momento del pensionamento; questo in aggiunta a quanto già previsto dal sistema di Previdenza Principale mediante la raccolta dei contributi e l’erogazione delle prestazioni determinate in funzione della contribuzione effettuata e capitalizzata.

Dunque, una Riforma sostanziale del sistema pensionistico passato pure al vaglio del Referendum 2014.

Il PSD nella speranza di riportare il dibattito all’interno del suo naturale percorso, funzionale alla costruzione di un solido Secondo Pilastro, ricorda a tutti come l’obiettivo principale del Comitato Amministratore del Fondiss sia quello di realizzare i punti base della specifica Legge e del successivo Referendum:

-          Fondiss è un organismo tecnico e non politico, opera nell’esclusivo interesse degli iscritti;

-          al suo interno è stato predisposto in maniera condivisa da tutte le parti sociali, economiche e politiche un pacchetto di proposte per consentire un miglior funzionamento del fondo stesso;

-          le diverse proposte sono al vaglio delle Segreterie interessate, Enti e Uffici coinvolti per essere tradotte in un regolamento a completamento della Legge, da sottoporre quanto prima al Consiglio Grande e Generale.

Pertanto il PSD, oltre a rinnovare l’invito a rispettare il concetto del ‘quanto prima’, invita tutte le forze politiche a rimandare al dopo presentazione della bozza che il Comitato Amministratore Fondiss sta integrando, i propri ulteriori suggerimenti. Osservazioni che se fatte prematuramente potrebbero solo distrarre chi ha il compito di predisporre un testo organico e funzionale.

Nello stesso tempo al PSD preme ribadire quanto già affermato in tempi non sospetti (e ripreso anche da altre forze politiche della Sinistra Riformista) come sia fondamentale la ‘garanzia del mantenimento del capitale versato’ ed a tutti quei rapporti gestionali consequenziali citati da Legge e Referendum.

Intorno a questo semplice concetto ruota, infatti, la concreta possibilità che il Secondo Pilastro nasca solido e con garanzie robuste.

Ed è il tasto ‘garanzia’ che ci interessa maggiormente. La Legge, tra l’altro, non impedisce investimenti ‘esteri’, precisa solo che la gestione deve essere ‘residente’ e che la Banca Depositaria sia Banca Centrale, avendo sempre presente la relazione esistente tre rischio e rendimento.

Una relazione che gli istituti finanziari del Titano non pare siano in grado di sostenere con le necessarie garanzie, infatti sono meno di dieci gli istituti mondiali in grado di sostenerle e ancora meno le Compagnie Assicurative.

E’ un tasto delicato attorno cui ruota la validità del Secondo Pilastro e che la politica deve costantemente monitorare.

Il PSD rinnova piena fiducia al Comitato Amministrativo Fondiss, che sta dando prova di grande professionalità, competenza e passione per la tutela dei lavoratori sammarinesi.

 

Ufficio Stampo PSD

San Marino, 30 maggio 2016

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