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23 MAGGIO, GIORNO DELLA LEGALIT└
Lunedý 23 maggio 2016

Il PSD  plaude  alla Giornata della Legalità, che non deve essere circoscritta alla pura simbolica commemorazione dell’episodio di 24 anni fa: la Strage di Capaci.

Il tema dell’educazione alla Legalità è l’elemento primario per raggiungere una cultura del rispetto dell’altro.  La Legalità, infatti, si deve apprendere già a scuola, per far si che catalizzi un radicale cambiamento nella società.

Per il PSD la ricorrenza del 23 maggio è il rinnovarsi di un principio che deve essere radicato nel DNA di ogni persona impegnata in politica e di tutte le forze politiche veramente democratiche.

La legalità, dunque, non solo come valore morale, ma anche come discorso culturale, da rimettere al centro dello stesso servizio pubblico in una stagione dove si ridiscute spesso sia il senso, sia la missione che ogni personaggio istituzionale deve osservare con grande scrupolo.

Un invito che il Consiglio Grande e Generale approvò con votazione palese a maggioranza, con un Ordine del Giorno datato 21 gennaio 2015.

Un OdG ancora inevaso, teso a promuovere in tempi brevi un Progetto di Legge che prevedesse l’introduzione di un meccanismo atto alla “sospensione cautelare delle cariche ricoperte di fronte a situazioni di rilevante gravità”.

Semplicemente si considerava: “Prioritario creare un quadro di regole condivise da tutti e da codificarsi tramite leggi che normino le modalità di tutela delle istituzioni di fronte a vicende giudiziarie che vedono coinvolti i suoi componenti”.

Motivazione che fece approvare l’OdG fu l’aumento delle situazioni in cui alcuni consiglieri e persone con ruoli di responsabilità nei partiti o movimenti erano stati accostati a vicende configuranti possibili illeciti di natura penale a San Marino o all’estero. Un necessità, si annotava nel testo dell’OdG, anche a tutela delle Istituzioni e dei partiti di fronte a vicende politiche e giudiziarie che riguardano i loro rappresentanti “senza ricadere in una incettabile presunzione di colpevolezza”.

Insomma si ritenne importante chiarire attraverso “regole certe e uguali per tutti, senza lasciare le decisioni alla discrezionalità dei singoli o dei gruppi dirigenti dei partiti”.

Un situazione che ancora non ha trovato soluzione e che la Costituente di Riformisti ha recentemente sottolineato inserendo una voce specifica nell’articolato studio svolto dai suoi gruppi di lavoro e presentato il 25 marzo scorso alla cittadinanza.

Alla voce Istituzioni, comma ‘b’, si legge: “Incompatibilità e politica, è necessario definire una norma che indichi le condizioni per cui un consigliere si debba dimettere dal proprio ruolo e astenersi in caso di conflitto di interessi”.

Il PSD invita tutte le forze politiche presenti in Consiglio Grande e Generale a dar seguito all’OdG con l’approvazione di un regolamento ampiamente condiviso.

La costante ricerca della Legalità è l’elemento che può restituire la giusta credibilità ed entusiasmo alla politica.

L’Ufficio Stampa

23 maggio 2016

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