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COMUNICATO STAMPA
Giovedý 05 maggio 2016

Mercoledì sera si è parlato di Polo della Moda al Centro Congressi Kursaal.

L’ampia sala Titano era stracolma: segno evidente di come sia viva l’attenzione dei cittadini verso un progetto che si dimostrerà capofila per altri investimenti, necessari alla ripresa economica del Paese.

La serata è servita, soprattutto, ad informare dettagliatamente su come sarà strutturato il Polo della Moda, non appena diverrà operativo.

A farlo sono stati i rappresentanti del Borletti Group Sam e Dea Real Estate Advisor, le due imprese che hanno stipulato una convenzione, visibile sul sito psd.sm, con l’Eccellentissima Camera.

Due società specializzate da oltre vent’ anni nella costruzione di poli analoghi in diverse zone del mondo. Solo in Italia sono già 9 quelli in attività, alcuni dei quali  in fase di ampliamento.

Per quello di Rovereta, è stato confermato un investimento di oltre 100 milioni di euro, cifra spendibile nel nostro territorio solo se il Referendum del 15 maggio lo autorizzerà, con un chiaro e forte ‘NO’ sulla scheda gialla.

I promotori del Polo, che si chiamerà ‘The Market’, hanno illustrato la convenzione che permetterà loro di effettuare l’investimento in Territorio, ignorando le offerte delle ‘sirene’ dei comuni italiani limitrofi, tese a scippare l’operazione a San Marino.

Non a caso si è pure accennato, fuori dall’ufficialità della serata, alla recente approvazione da parte della Giunta comunale di Bellaria Igea Marina della realizzazione di un grande outlet, su un’area di circa 5 ettari situata vicino al mare.

Insomma, nel circondario non rallentano e non rifiutano le iniziative tese a rilanciare la loro economia. Un rilancio con prodotti di minor pregio rispetto quelli destinati al Polo della Moda di Rovereta, sempre se le ragioni del ‘NO’ avranno la prevalenza il prossimo 15 maggio.

Mercoledì sera si è avuta la netta conferma di come il Referendum, voluto dai detrattori dell’iniziativa, abbia avuto (ed ha ancora) risvolti strumentali, per condurre unicamente una battaglia contro il governo. Infatti i toni che utilizza parte dell’opposizione in questa campagna  sono allarmistici e spesso intimidatori; le modalità informative non sempre rispettano le norme di legge.

L’illustrazione di mercoledì sera al Kursaal ha liquidato una volta per tutte i dubbi che hanno turbato i sammarinesi, spaventati per il semplice fatto di essere stati informati in modo scorretto.

Una tema fondamentale è stato quello dell’occupazione, sul quale la Csu è intervenuta richiedendo che l’accordo in essere con gli investitori preveda una opportuna formazione professionale rivolta ai futuri dipendenti.

L’obiettivo è ben definito: avere un’ampia rosa di lavoratori sammarinesi in grado di operare con le opportune professionalità all’interno dl Polo della Moda.

Si è ribadito che i corsi di aggiornamento professionale saranno effettuati dal Cpf e saranno a carico dei promotori dell’iniziativa.

La durata varierà, a seconda della specializzazione, da quattro ad otto settimane e alla fine sarà rilasciato un attestato. Solo chi sarà in possesso dell’aggiornamento professionale sarà inserito, poi, nelle liste dei candidati dell’Ufficio del Lavoro.

I promotori hanno sottolineato che saranno previsti inizialmente 100 negozi, che avranno in media 4 dipendenti per ogni attività. In totale verranno occupati 400 lavoratori entro fine 2017 e le previsioni, confermate da tutti gli altri casi, sono prudenziali.

È stato affrontato pure l’aspetto urbanistico. Toccherà ai promotori realizzare a propria cura e spese le opere di urbanizzazione primaria e secondaria, come lo spostamento della strada, dei sottoservizi, la pista ciclabile, fogne, parcheggi in gran parte sotterranei, bretella di collegamento con la superstrada.

Per quanto riguarda l’aspetto edilizio, è interesse degli investitori stessi per la tutela della loro immagine che le Leggi relative alla sicurezza degli operai siano rispettate scrupolosamente e che non siano utilizzati i sub appalti.

Per realizzare questa opera di investimento, necessaria alla ripresa economica del sistema San Marino, occorre che al Referendum i cittadini si esprimano decisamente con il ‘NO’ nella scheda gialla.

Inoltre deve essere ben chiaro che se il Polo della Moda non sarà realizzato a Rovereta, verrà costruito poco fuori confine e San Marino si perderà ogni vantaggio occupazionale ed economico.

L’augurio è che non si ripeta quanto ricordato mercoledì sera da un commerciante di Città, contrario al tempo alla costruzione del Centro Commerciale Le Befane: “Allora mi opposi fortemente, solo poi ho capito che è stato un errore per la nostra economia”.

San Marino, 5 Maggio 2016

 

L’Ufficio Stampa del PSD

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