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Denigrare a tutti i costi, anche sapendo di alterar
Lunedý 28 marzo 2016

L’articolo pubblicato sabato sul blog di Marco Severini insinua ripetutamente che io abbia compiuto scorrettezze. Il titolo del pezzo parla chiaro!

Mia figlia Pasquali Sara, non aveva nessun problema di occupazione perché era già dipendente presso le Poste dal 2006; è stata temporaneamente distaccata alla Segreteria all’Istruzione dal suo posto in organico il 1° maggio 2015, quindi quasi un anno fa.

Come mai proprio oggi, a un giorno dalla Costituente dei Riformisti, viene fuori questa notizia?

Severini vuol mettere in dubbio la mia onestà per offuscare l’effetto dell’azione politica aperta proprio ieri?

Il mio nome viene tirato in ballo nell’articolo ben 7 volte, per concentrare l’attenzione dei lettori sulla mia persona. Non posso esimermi, quindi, dal rispondere a questo attacco a me, e di riflesso a mia figlia che ha avuto il merito e la volontà di accettare la richiesta di una collaborazione impegnativa.

Il posto come supporto amministrativo e organizzativo alla Segreteria Istruzione, ricoperto temporaneamente da mia figlia, quando le è stato proposto era scoperto da oltre due mesi; poteva essere ricoperto in base alle norme vigenti solamente da personale in organico nella PA e, prima di lei, i sondaggi erano andati a vuoto.

Evidentemente non è facile trovare persone disponibili fra i dipendenti in organico nella PA a ricoprire posti nelle Segreterie di Stato, dove il lavoro è molto impegnativo e gli orari hanno flessibilità notevoli, comprendenti anche sabati, domeniche e festivi, in base alle iniziative messe in campo.

Per quanto riguarda poi la pubblicità di una nota banca sammarinese, è stato già ampiamente spiegato dalla stessa banca sulla rivista “Sorpresa” come tutte le collaborazioni per quel servizio siano state completamente volontarie e gratuite.

Nessun favoritismo, dunque, tantomeno nepotismo!

Il modo più serio di fare giornalismo è sempre quello di verificare alla fonte prima di pubblicare le notizie, il codice deontologico è chiaro. A meno che lo scopo non sia quello di informare...

Mi aspetto le scuse dal giornalista Marco Severini, a me e soprattutto a mia figlia!

Marina Lazzarini

 

San Marino, 28 Marzo 2016

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