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Comunicato Stampa Direzione
Venerdý 15 gennaio 2016

La Direzione del PSD si è riunita nella serata di mercoledì 13 gennaio.

Dopo ampia analisi della situazione politica attuale del Paese, il dibattito si è sviluppato sul tema del Tavolo Riformista e dell’evoluzione del progetto.

Il PSD è nato nel 2005 con lo scopo di aggregare l’area riformista sammarinese, quindi il superamento della frammentazione della sinistra è nel suo DNA, linea confermata anche nel Congresso del 2013.

Dall’Assemblea Congressuale del 25 marzo 2015 è scaturita l’idea di promuovere una nuova azione per perseguire questo obiettivo, identificata nella costituzione del Tavolo Riformista. Nella prima fase, assieme al Partito Socialista, Sinistra Unita e Civico 10, si sono affrontati temi condivisi di carattere tecnico; in seguito, dal 1° dicembre 2015, si è aperta una fase di elaborazione politica, incentrata sui temi e percorsi da condividere, convinti che le collaborazioni politiche non si costruiscono sulle sigle, ma sui contenuti.

La Direzione ha valutato come sia necessario avviare quanto prima la fase costituente, unitamente ai soggetti già presenti al Tavolo Riformista, ma aperta a chiunque voglia condividere ed arricchire il progetto e i percorsi tracciati.

La Direzione del PSD ha dato mandato alla Segreteria e al gruppo dirigente di continuare con decisione sulla strada intrapresa, per raggiungere l’obiettivo prioritario dell’aggregazione dell’area riformista, coinvolgendo costantemente cittadini, associazioni, aderenti e simpatizzanti.

Il PSD ha partecipato giovedì 14 alla prima serata pubblica organizzata da LABDEM San Marino; l’intervento di altissimo livello dell’Onorevole Salvo Andò, Presidente di LABDEM Italia, ha dato ancora più senso all’azione promossa dal PSD con il Tavolo Riformista. In particolare ha specificato che:- Il buon riformista è rispettoso delle diversità e intransigente nella tutela della dignità umana. Nel “catechismo” dei riformisti non è previsto lo scontro sociale, ma l’incontro tra le generazioni. Il riformismo deve ridare entusiasmo e speranze ai cittadini e riportare nei partiti il sogno e la visione di un domani migliore, evitando di rimanere schiacciati dalle ideologie monolitiche del passato. I tecnici della democrazia sono i politici, bisogna lavorare costantemente per formare i giovani e lottare contro il populismo e la sfiducia collettiva, che corrodono le basi della democrazia- .

San Marino, 15 gennaio 2016

L’Ufficio Stampa

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