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I 60 anni dell'Iss: intervento Segretario Lazzarini
Mercoledý 23 dicembre 2015

Care compagne e compagni, amiche e amici, gentilissimi voi tutti intervenuti a questa semplice, ma sentita, celebrazione, rivolgo a tutti voi il saluto del Partito dei Socialisti e dei Democratici e mio personale.

Il 22 dicembre 1955, con la firma degli eccellentissimi Capitani Reggenti Primo Bugli e Giuseppe Maiani, il Consiglio Grande e Generale approvò la Legge n. 42 - Istituzione di un Sistema obbligatorio di Sicurezza Sociale – e stabilì il diritto alla salute per tutti, cambiando radicalmente le politiche sulla salute.

In quegli anni del dopoguerra, anni difficili, di ricostruzione del Paese, si è verificato un passaggio epocale: dalla concezione della salute come problema riservato esclusivamente alla sfera privata e familiare dell'individuo, quindi chi poteva pagava chi non poteva si arrangiava, si passò una concezione moderna della salute, intesa come problema collettivo, sociale e politico della comunità intera.

Il Dottor Massimo Rossini, nel ruolo di Segretario di Stato alla Sanità, sulla fondazione dell’ISS ha scritto: “I principi dell’universalismo dell´assistenza, dell´uguaglianza, dell´equità, della solidarietà, del rispetto della dignità personale erano il frutto di un orientamento non solo del governo di sinistra di allora, ma largamente condiviso dalla popolazione sammarinese e quei principi rappresentano ancora oggi un patrimonio collettivo da difendere.”

La legge N° 42 del 1955 ha definito una struttura socio sanitaria e previdenziale che integrava positivamente i due sistemi, con un unico obiettivo: il benessere sociale della popolazione.

Venivano garantiti gratuitamente a tutti assistenza e cure mediche, ricoveri ospedalieri, farmaci, protesi, veniva istituita l’indennità economica per malattia e infortunio in favore dei lavoratori dipendenti ed entro il 31 dicembre 1957 si prevedeva l’entrata in funzione dell’assicurazione invalidità e vecchiaia, cioè la pensione.

Pietro Chiaruzzi, scomparso recentemente, scrisse in occasione del 50° anniversario della fondazione dell’ISS che “La piena affermazione del diritto alla salute non era nel 1955 una realtà, né in Italia né in Europa. Quindi spettò a San Marino un sostanziale primato” e io aggiungo che siamo orgogliosi di questo positivo primato.

Ancora oggi possiamo affermare che il nostro Istituto per la Sicurezza Sociale, la nostra sanità pubblica, costituisce il legame più forte che tiene insieme la comunità sammarinese, un filo che non va assolutamente spezzato.

I tentativi, più o meno palesi o striscianti, di inserire elementi che ammiccano alla privatizzazione dei servizi vanno rigettati con forza e decisione. Oggi il Tavolo Riformista rilancia l’impegno per la conservazione del nostro sistema sanitario universalistico e gratuito per tutti i cittadini e residenti.

Nonostante la crisi economica, che da diversi anni ci attanaglia e che ancora non molla la sua presa, San Marino sta dimostrando che il sistema della sanità pubblica tiene ed è di qualità, grazie anche alle riconosciute competenze e professionalità delle persone che hanno operato e ancora operano nei servizi, in particolare i medici, molti dei quali oggi vivono una situazione di precarietà nel rapporto di lavoro che non è più ammissibile e va assolutamente superata in tempi brevi.

Se nel 1955, periodo di gravissimi problemi economici per il paese (come si dice in gergo “non c’era un soldo da sbattere con l’altro”…), anni nei quali i nostri cittadini più temerari emigravano all’estero, in America, in Francia… alla ricerca di condizioni di vita migliori, di lavoro che qui non c’era, se in quel difficile contesto i nostri predecessori hanno avuto la forza, la lungimiranza e il coraggio di approvare la legge Istitutiva dell’ISS che garantiva il servizio sanitario gratuito e impostava il sistema pensionistico, oggi noi abbiamo il dovere morale di non disperdere quella conquista, ma di salvaguardarla e potenziarne l’offerta.

Il compito dell’ISS è quello di promuovere la salute come valore fondamentale e come bene prezioso, ma ancor più importante è la promozione del diritto alla salute come bene pubblico e condiviso perché costituisce uno dei tasselli fondamentali per affermare la dignità umana e il diritto di cittadinanza.

Per promuovere il diritto alla salute, per potenziare, difendere e sostenere un sistema sanitario pubblico, universalistico e solidale, occorre porre fortemente al centro la sfida dell’efficacia e dell’efficienza del sistema.

Ciò che dobbiamo mettere al centro del discorso pubblico e del confronto politico, è la questione dell’appropriatezza delle prestazioni e delle cure, come base per costruire un rinnovato e forte consenso dei cittadini al Servizio Sanitario e come base per vincere la sfida della sostenibilità finanziaria del sistema.

La conquista e il consolidamento del diritto alla salute deve sempre mettere al centro i bisogni dei cittadini; formulare obiettivi lungimiranti, percorsi nuovi, all’avanguardia che devono comprendere la riorganizzazione dei servizi e l’essere in rete con le eccellenze delle regioni italiane, monitorando e valutando costantemente i risultati ottenuti.

È chiaro che ogni modifica può risultare difficile all’inizio, soprattutto per chi è abituato da tempo a lavorare con certe modalità, ma i cambiamenti sono necessari per migliorare l’offerta ai cittadini in modo sostenibile.

Il 22 dicembre 1955 il Consiglio Grande e Generale ha fatto alla popolazione un grande dono di Natale con l’approvazione della legge sulla Sicurezza Sociale.

Oggi noi partiti della sinistra sammarinese celebriamo quel dono, ringraziando tutte le persone che negli anni hanno lavorato e lavorano nell’Istituto per la Sicurezza Sociale con spirito di servizio e orgoglio di appartenenza.

Oggi noi partiti della sinistra sammarinese rinnoviamo il nostro impegno perché l’ISS rimanga un istituto dello Stato, un servizio primario pubblico, di qualità, attento ai bisogni dei cittadini, con un’attenzione particolare verso i più deboli e le persone in difficoltà.

Grazie e buon Natale a tutti.

Marina Lazzarini

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