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Siamo tutti KHALED AL ASAAD!
Lunedý 24 agosto 2015

Questo il titolo in prima pagina ieri su “L’Unità” specificando che tutte le feste dell’Unità ricorderanno “l’angelo custode di Palmira” con un minuto di silenzio prima di ogni dibattito politico.

Michele Serra scrive su Repubblica che l’Europa non sa riconoscere i crimini contro l’umanità se non sul proprio territorio, quindi l’efferata uccisione dell’82enne archeologo siriano, direttore del sito di Palmira, “torturato e assassinato dall’organizzazione genocida che si fa chiamare stato islamico”, non ha suscitato la rabbia e l’orrore collettivi che avevano invece reso compatto tutto il mondo occidentale e l’Europa dopo gli attentati di Parigi.

Khaled Asaad è un martire universale della cultura, contro la barbarie e la bestialità.

L’indifferenza è vietata!

Ma l’orrore e la rabbia in me durano ormai da tempo, l’orrore e la rabbia per la “teoria dello stupro”, per fatti che passano quasi inosservati al civilissimo popolo europeo al quale apparteniamo anche noi, che sono di una bestialità insopportabile.

Lo stupro sistematico di donne e bambine delle minoranze religiose, degli Yazidi in particolare, è diventato da un anno un elemento cardine della teoria estremista dello stato islamico, che il 3 agosto 2014 ha annunciato di voler riportare l’istituzione della schiavitù. Il commercio di donne e bambine yazide ha creato una infrastruttura permanente, con tanto di capannoni, dove le vittime vengono tenute prigioniere, ispezionate e vendute. In un anno sono state rapite e vendute 5.270 donne e bambine come schiave sessuali. Bambine stuprate che muoiono dissanguate o di infezioni... questa non è umanità!

Giovani convinti che violentando bambine si avvicinano a dio e che pregano prima e dopo la violenza... ma cosa gli hanno messo nella testa?

L’indifferenza è vietata!

Orrore e rabbia per gli omicidi di massa e i rapimenti di studentesse cristiane in Nigeria, per le decapitazioni e le crocefissioni in Siria e i prigionieri bruciati vivi nelle gabbie! Non c’è umanità in queste azioni!

Orrore e rabbia per la Turchia che è stata calma e tranquilla a guardare il popolo Curdo combattere contro lo stato islamico e ora che finalmente si è decisa a prendere le armi contro il califfato, in realtà... bombarda i curdi!

L’indifferenza è vietata!

Ho letto il libro “L’ultimo lenzuolo bianco” dell’afgano Farhad Bitani, presentato ultimamente a Villa Manzoni di Dogana. L’autore racconta che ogni venerdì nello stadio di Kabul si celebrava la punizione pubblica dei peccatori. I bambini erano obbligati dal mullah ad assistere e gli veniva detto che per ogni sasso tirato per lapidare le donne accusate di adulterio, venivano perdonati a loro dei peccati...così sono cresciuti i bambini.

Bitani afferma che il fondamentalismo islamico è iniziato negli anni ’80, che è stato sempre sottovalutato dall’occidente, ma che il suo veleno sta entrando in tante case europee. Fondamentalismo che travisa e rinnega i messaggi del Corano, un progetto di potere che si maschera da precetto religioso. E individua nella cultura e nella sua diffusione l’unica arma efficace.

Qui si chiude il cerchio, l’assassinio di Asaad uomo di profonda cultura e la cultura come unica arma efficace contro la barbarie dello stato islamico. Tutto torna!

Quello che non torna è la sottovalutazione del fenomeno, è l’indifferenza, è il continuare a fare affari con quei gruppi attraverso l’acquisto di petrolio, gas, reperti archeologici, la vendita di armi e di tecnologie, il commercio di migranti, pensare e agire come se i fatti e le azioni non fossero tutte collegate!!!

Questa non è una guerra di religione, ma di potere!

La strada per costruire la Pace non prevede zone grigie, non ammette economie sommerse, schiavitù e azioni disumane. La strada per costruire la Pace richiede impegno e determinazione, in questo mondo globale nessuno sarà al sicuro sotto la falsa protezione dell’indifferenza.

Marina Lazzarini – Segretario PSD

 

San Marino, 24 Agosto 2015

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