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AFRICA E MEDIORIENTE ASSEDIATI DALL’ORRORE!
Luned́ 23 marzo 2015

Dov’è finita la primavera araba?  I paesi del nord Africa e del medio oriente sono attraversati da una violenza infinita. La speranza di un cambiamento è stata soffocata dagli eventi. Lo Yemen è diventato uno dei paesi più violenti sulla terra, si muore nelle moschee; nell’ultimo attentato a Sana’a sono morti 120 musulmani sciiti per mano di estremisti musulmani sunniti jiadisti; la Libia è fuori controllo e continuano gli scontri tra le fazioni tribali (quelle che il dittatore Gheddafi teneva sotto controllo) a vantaggio del terzo attore cioè il califfato nero, che così avanza con facilità.

Drammatica è la strage a Tunisi di turisti europei, fra i quali anche 4 italiani, sempre rivendicato dall’IS che ha ordinato ai suoi di cercare i turisti e investirli con le macchine, rapirli o sparargli. Alle famiglie delle vittime innocenti va il nostro pensiero e tutto il nostro cordiglio.

Non dimentico le fughe dalla guerra di civili disperati su barconi malmessi verso l’Italia, e i 3000 morti in mare, giovani, donne e bambini, nell’ultimo anno.

Arriva poi la notizia dalla Nigeria di donne e ragazze rapite da Boko Haram, diventate spose schiave, uccise dai loro novelli mariti e gettate nei pozzi per “preservare la loro purezza”, impedendo che venissero prese dagli “infedeli”... la violenza contro le donne è una dimostrazione brutale di inciviltà e vigliaccheria.

Campo di battaglia ancora la Siria, dove fino a poco tempo fa gli Stati Uniti e l’occidente combattevano il presidente Assad, considerato l’ultimo dittatore da deporre, battaglia che ha favorito l’avanzata dello stato islamico e delle sue atrocità contro siriani e curdi; l’inversione di rotta degli USA, con gli accordi con Assad nella lotta contro l’IS, evidenzia ancora una volta come le guerre siano causate da intrecci di interessi non detti, in nome di una religione o di una civiltà come paravento.

In questo clima la paura prende il sopravvento sulla ragione e, proprio puntando sulla paura, le ultime elezioni nello stato di Israele sono state vinte, contro ogni buon senso, ancora da Netanyahu, promettendo di cancellare il progetto di uno stato Palestinese; questa promessa isola ancor di più lo stato d’Israele dall’occidente e allontana la pace dalla Terra Santa. Lo stato d’Israele ha una importanza strategica per la pace nel medioriente, non ci sarà pace in quelle terre fino a che non ci sarà la pace fra Israele e Palestina.

In questo clima si innesta il negoziato degli Stati Uniti sul nucleare iraniano, con un Iran che si sta contendendo con l’Isis la guida dell’Islam combattente.

Il ruolo di San Marino in questo panorama internazionale e nel contesto del Consiglio d’Europa a cui appartiene, deve rimanere fedele alle sue radici di paese della Libertà, per la Pace, per la difesa dei Diritti Umani, dei più deboli e in difficoltà.

Marina Lazzarini -  Segretario PSD

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