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COMUNICATO STAMPA
Martedý 10 marzo 2015

Il Partito dei Socialisti e dei Democratici intende smentire categoricamente il senso delle affermazioni riportate oggi nell'articolo del quotidiano “l'Informazione”.

Se fosse vero che “l’unificazione di Socialisti e Democratici nel PSD (avvenuta nel 2005) segna la definitiva omologazione dell’assetto politico dominante e di governo” come mai il governo del 2006 che vedeva il PSD come partito di maggioranza relativa contraddice l’assetto di potere denunciato nell’articolo?

 Il PSD non è e non è stato mai un'accolita di corrotti o corruttori.

Il PSD è il partito che ha promosso fin dalla sua nascita, un cambiamento verso la trasparenza (la prima legge antiriciclaggio è stata votata quando il PSD era al governo) e la cooperazione internazionale (la decisione di pochi mesi fa sullo scambio automatico delle informazioni è un progetto del PSD da 4 anni), la battaglia - che ancora continua - sulla fine delle discrezionalità, che ha avuto nel 2005 una prima svolta con la riforma delle società e il reinserimento del reato di evasione fiscale con la riforma del 2013.

Questi sono i passaggi che il PSD ricorda a tutti essere stati realizzati anche da Stefano Macina e Claudio Felici nella funzione di Segretari di Stato, con il supporto di tutti i Socialisti e Democratici.

Il PSD è un partito fatto di tante persone, capacità, progetti e soprattutto di aderenti che non accettano l'accostamento a fenomeni di criminalità, rispetto ai quali si è lavorato intensamente, con costanza e non senza difficoltà per limitarli.

Il PSD segue scrupolosamente un codice etico, che garantisce la giustizia nel confronto dei suoi aderenti e non il giustizialismo.

Attendiamo, come sempre e con fiducia, che si faccia piena luce su tutti gli episodi sui quali la Magistratura sta indagando.

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