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Obama e Castro si stringono la mano
Venerdý 19 dicembre 2014

Dopo 55 anni finalmente un Presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, attraverso un ordine esecutivo apre a Cuba e mette fine alla crisi fra i due stati. Un altro muro abbattuto, dunque, in conferma del fatto che tra popoli e tra stati i muri non hanno senso.

Per il PSD questo è un passaggio storico che conferma quanto le pressioni internazionali possano servire, quanto siano importanti i valori della diplomazia e della cooperazione perché si mettano da parte i pregiudizi.

Certo la cancellazione dell’embargo americano può essere stabilito soltanto dal Congresso, in maggioranza repubblicano e contrario, ma intanto il democratico Presidente Obama con gli strumenti che gli sono propri decide di lasciare alla storia la sua decisione di normalizzare i rapporti con Cuba.

L’isolamento di Cuba in 55 anni non è servito agli USA per combattere Fidel Castro. Ha impoverito l’isola e discriminato i suoi abitanti, evidenziando motivazioni economiche, più che politiche.

“Tutto lo schema dell’isolamento di Cuba, insomma, è diventato un guscio vuoto, privo della sostanza ideologica e politica che l’ha nutrito.” (ll Fatto Quotidiano).

Grande peso nei rapporti fra Stati Uniti e Cuba ha avuto in diversi momenti la santa sede, con Giovanni Paolo II prima e ora con l’intervento discreto, ma costante, di papa Francesco, che ha spinto i leader dei due paesi al dialogo, unica strada per superare ostacoli e “sciogliere nodi apparentemente inestricabili”. Questo Papa, in particolare, ha fatto capire che le diversità fra i popoli non sono un ostacolo, ma ricchezza e risorsa.

Un grande cambiamento di atteggiamento politico che ci ricorda come anche San Marino, al di là delle sue piccole dimensioni, può avere un ruolo rilevante nel panorama internazionale attraverso una decisa azione diplomatica, volta sempre alla difesa dei Diritti Umani e della Pace fra i popoli, ogni volta che si propongono muri in contrapposizione al dialogo.

Un ruolo, quello di San Marino, da conquistare come obiettivo primario quale paese sede del dialogo per la Pace a livello internazionale, un ruolo che San Marino ha nel suo dna, che può dare lustro e riconoscimento alla Repubblica, anche con l’assegnazione di una sede internazionale sui temi del dialogo fra i popoli e fra le religioni.

 

San Marino, 19 dicembre 2014  

L’Ufficio Stampa

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