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Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti
Giovedý 27 novembre 2014

Si è aperta sabato scorso la Settimana Europea per la RIDUZIONE dei rifiuti. “Lo scopo principale della Settimana è la promozione tra i cittadini di una maggiore consapevolezza sulle eccessive quantità di rifiuti prodotti.”

L'Unione Europea mette la "prevenzione" al primo posto nella "gerarchia dei rifiuti" dettata dalla Direttiva comunitaria 2008/98/CE.

È fondamentale sottolineare le connessioni che esistono tra riduzione dei rifiuti, lo sviluppo sostenibile e la lotta contro i cambiamenti climatici. Niente avviene per caso e il nostro comportamento nei confronti dell’ambiente, ogni singolo gesto, incide sull’equilibrio dell’ecosistema e influenza la vita della Terra.

Il Partito dei Socialisti e dei Democratici nel suo ultimo Congresso del settembre 2013 ha adottato all’unanimità il documento “Per una strategia innovativa nella gestione dei rifiuti. Verso una Repubblica a rifiuti zero” che propone un percorso condiviso di adesione alla strategia “rifiuti zero”.

Il documento non riguarda solamente il cambiamento radicale nella modalità della raccolta dei rifiuti attraverso il sistema porta a porta su tutto il territorio, ma intende modificare comportamenti e stili di vita per promuovere una nuova cultura fondata sulla partecipazione responsabile e consapevole dei cittadini per la conservazione del nostro territorio.

Il sistema di raccolta domiciliare “porta a porta” è un modo efficace e sicuro per rendere i cittadini collaborativi e consapevoli del loro peso nella gestione dei rifiuti, per ottenere percentuali di raccolta differenziata elevate e di qualità, condizione necessaria per la trasformazione dei rifiuti in “materia prima/seconda” commerciabile, aprendo anche utili e nuove strade alla green economy.

In questa evoluzione culturale grande ruolo ha, e svolge molto bene, la scuola sammarinese, fin dai primi anni dell’infanzia, con progetti e laboratori pratici di separazione, recupero e riutilizzo dei rifiuti, di compostaggio domestico, di lavorazione degli orti e tanto altro ancora, per costruire una nuova cultura della sostenibilità.

Nell’anno 2014 in più occasioni i Segretari di Stato competenti, Mularoni e Lonfernini, hanno dichiarato che entro il 2015 la raccolta “porta a porta” sarà ampliata a tutto il territorio della Repubblica. In particolare il 30 settembre scorso, in occasione del convegno del Coordinamento per l’Agenda 21 a San Marino, il Segretario Mularoni ha ribadito che “dobbiamo recuperare il terreno perduto, è necessario un cambiamento culturale nei nostri stili di vita in merito a consumi e sprechi e il sistema di raccolta “porta a porta” in questo senso è importante, anche dal punto di vista culturale”.  Sosteniamo al 100% i Segretari Mularoni e Lonfernini su questa strada, ricordando che la gestione dei rifiuti non è un problema tecnologico, ma organizzativo.

Diminuire la quantità dei rifiuti prodotti si può, cominciando dalla riduzione dello spreco alimentare. Le soluzioni che si possono racchiudere nella formula delle 3 R (ridurre, riusare, riciclare) sono tutte valide anche per il cibo: ridurre, comprando il giusto e buttando via meno; riusare, inventando ricette per cucinare gli avanzi in modo originale e creativo; riutilizzare smaltendo i rifiuti organici della cucina con il compostaggio domestico, producendo terriccio per i vasi e l’orto. Il PSD è impegnato per raggiungere l’azzeramento dei rifiuti entro il 2020.

Invita i cittadini di ogni età ad attivarsi in questa settimana con iniziative e azioni per la riduzione dei rifiuti, che possano diventare abitudini e stili di vita permanenti.

Marina Lazzarini

 

San Marino, 27 novembre 2014   

 

 

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