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COMUNICATO DIREZIONE 18 SETTEMBRE 2014
Giovedý 18 settembre 2014

Il Segretario del Partito dei Socialisti e dei Democratici, Marina Lazzarini, ha aperto la Direzione di ieri, giovedì 18 settembre, citando una parte dell’intervento di Stefano Macina nel Consiglio Grande e Generale dell’11 settembre scorso:

“Consapevoli del danno di immagine e politico che già l’arresto di Stolfi ha prodotto al nostro Partito, ci auguriamo per lui che possa dimostrare la propria estraneità alle accuse che gli vengono mosse, ma la nostra linea rimane quella dell’intransigenza, della legalità e della necessità di far i conti con fatti e situazioni che, per quanto dolorosi per la nostra comunità e anche per il nostro Partito, devono essere messi a nudo con completezza ed oggettività, senza guardare in faccia a nessuno.”

Si tratta, qualora confermati, di comportamenti e atti di una gravità tale da trovare immediatamente la più ferma condanna etica e politica da parte di tutto il PSD, prima ancora che giudiziaria, perché chi assume ruoli politici è tenuto ad improntare la sua azione all’etica e alla moralità.

La Direzione ha evidenziato come le vicende esaminate riguardino un singolo individuo, anche se influente, ma non l’intero Partito. Il PSD prende le distanze da quel modo di fare politica, perché quelle situazioni non sono il PSD, non hanno diritto di cittadinanza nel PSD.

La Direzione ha rimarcato con forza il fatto che il PSD si è da sempre fatto promotore di un percorso volto alla trasparenza, alla legalità ed alla costruzione di uno Stato di Diritto; in questo senso non si può non ricordare come dal 2006 in avanti tutte le Leggi che hanno portato San Marino in questa direzione siano state ispirate ed approvate con il contributo determinante del Partito dei Socialisti e dei Democratici, dalle normative antiriciclaggio, allo scambio di informazioni, alle nuove normative in materia di licenze e tanti altri ancora, grazie anche ai quali oggi la Magistratura ha gli strumenti giusti per portare avanti le difficili e complicate indagini che sta conducendo e che deve portare autonomamente fino in fondo.

L’assemblea ha sottolineato che il rinnovamento, la trasparenza e la cultura della legalità non dipendono solo dalle leggi e dai tribunali, ma sono cambiamenti ed evoluzioni culturali. La storia degli ultimi 30 anni del Paese ha evidenziato un progressivo aumento del clientelismo, volto a risolvere il problema del singolo e fare favori al di fuori delle regole del diritto, creando dipendenze e obblighi morali; si era diffuso in alcuni ambienti e con una certa leggerezza il meccanismo della cultura dell’appartenenza, che diventa selezione quando non ti chiede “cosa sai fare” ma “a chi appartieni”. Il voto di scambio, come distorsione diffusa, ha rischiato di compromettere il sistema democratico a San Marino, perché il consenso spesso non aveva alla base comuni ideali, principi, programmi e opinioni, ma uno scambio politico sul mercato.

La Direzione del PSD ribadisce fortemente il senso della cultura del merito, dell’etica, del rispetto delle regole comuni che non possono essere superate per il fatto di appartenere ad una aggregazione politica, sindacale, di categoria o religiosa.

Per questi motivi il PSD si fa promotore di una azione politica volta alla promozione della cultura della legalità, perché gli anticorpi si costruiscono rinforzando le difese. Per questa ragione il PSD si impegna per il superamento del residuo potere concessorio del governo e discrezionale di alcuni ambiti dell’amministrazione pubblica, promuovendo l’adozione di tutte le misure che possano contrastare con decisione il fenomeno della corruzione in tutti i suoi aspetti, a cominciare dal conflitto di interessi.

Il PSD rinnova il suo impegno nel percorso di formazione della nuova classe politica, volto alla promozione del cambiamento culturale della nostra società.

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