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Comunicato Direzione 27 maggio 2014
Mercoledý 28 maggio 2014

II Partito dei Socialisti e dei Democratici ha riunito martedì 27 la sua Direzione per analizzare e riflettere sul risultato dei referendum di domenica 25 maggio. I cittadini si sono espressi in maniera inequivocabile per abrogare i due provvedimenti, il risultato è da tenere in massima considerazione e rispetto.

Le analisi della Direzione del PSD hanno spaziato dalleragioni, ai contenuti, dai tempi, alla lettura politica: niente è stato sottovalutato. Quello che è venuto dai cittadini è un richiamo forte all’ascolto e all’attenzione sui problemi economiciche il Paese sta vivendo, sull’emergenza del lavoro prima di tutto perché, anche fuori dalla black list, il Paese non accenna a riprendersi.

Il 2014 deve essere l’anno dello sviluppo. Non basta, però, fare leggi e decreti per promuovere il Paese, bisogna poi applicarli, monitorarli, seguirli e intervenire tempestivamente laddove non diano i risultati auspicati. Ci sono investitori in attesa di poter iniziare delle attività nel nostro Paese, dobbiamo, oltre che rimuovere gli ostacoli, imparare ad intercettare imprese per imprimere forza su tutto quello che può dare lavoro vero e occupazione.

Dobbiamo mettere in campo un programma di lavori pubblici e ridare slancio all’economia interna. Vanno ricercate le risorse necessarie e reperire i finanziamenti a sostegno di opere pubbliche strutturalmente importanti, che rilancino concretamente lo sviluppo e l’economia del Paese e che siano da attrazione per investimenti esteri di alta qualità. Dobbiamo dare nuovo impulso al negoziato per gli accordi di associazione con l’Unione Europea, riempirlo di contenuti condivisi con l’intero Paese.Dobbiamo attuare, senza ulteriori ritardi, tutte le politiche possibili di sostegno per le famiglie in difficoltà e i lavoratori disoccupati.

Il PSD si è impegnato molto in questo governo e le politiche che ha messo in campo sono quelle che hanno dato risultati concreti e restituito credibilità al Paese, come la riforma tributaria, passo decisivo per l’uscita di San Marino dalla black list italiana, le leggi sul lavoro e la riforma dell’Università, volano fondamentale per l’innovazione culturale e per una buona prospettiva di futuro per i nostri giovani.

Il risultato referendario ci sprona, quindi, a mettere in campo un’azione forteche risponda in tempi celeri alle reali e pressanti problematiche del Paese, ricercando il coinvolgimento di tutti i soggetti che possano apportare un contributo positivo e responsabile.

Il PSD, infine, rilevando come nello straordinario successo del Partito Democratico italiano tanto abbia pesato la capacità di dare speranza, concretezza e respiro europeo alla propria azione politica, si complimenta con il Segretario del PD e Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al quale augura un proficuo lavoro nell’interesse dell’Italia e dell’Unione Europea, nell’ambito della quale, assumendone la presidenza di turno, saprà promuovere una svolta in senso sociale ed una maggiore unità politica, che anche i Socialisti e Democratici sammarinesi ritengono necessarie ed imprescindibili.

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