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8 marzo 2013
Venerdý 08 marzo 2013

La giornata dell’8 marzo è l’occasione per il Partito dei Socialisti e dei Democratici per una riflessione sul mondo femminile, le sue potenzialità, le sue peculiarità e problematiche specifiche.

I temi scelti per la riflessione e trattati in conferenza stampa sono tre:

Il lavoro, la rappresentanza nelle istituzioni, la violenza contro le donne in particolare la violenza domestica.

Temi sui quali il PSD è da sempre attento ed attivo attraverso battaglie, interventi legislativi, attività politica, temi sui quali vi è la necessità di riflettere ed intervenire in quanto ambiti in cui la donna soffre ancora di un trattamento non paritario ingiustificabile.

L’apporto delle donne nel mondo del lavoro è addirittura fattore strategico, come affermano numerosi economisti di diverso orientamento politico. L’aumento del tasso di occupazione delle donne rappresenta un obiettivo economico, ancor prima che sociale. Al contrario oggi, anche a San Marino, si è innestato un meccanismo contrario: ad avere maggiori difficoltà nell’inserimento nel mondo di lavoro sono le donne e ad essere espulse a causa della crisi sono le donne in misura molto superiore agli uomini. Una tendenza ingiustificata, dato che il gap formativo e professionale delle donne rispetto agli uomini, che poteva esserci nei decenni scorsi,  è stato completamente colmato, anche a San Marino.

L’impegno preso dal gruppo candidate del PSD in campagna elettorale rispetto alla elaborazione della legge sulle dimissioni in bianco, prosegue. Al momento sono in corso gli incontri con le categorie economiche ed i sindacati; seguirà il confronto con le forze politiche.

 La partecipazione delle donne nella vita politica ed istituzionale di un paese è fatto culturale ed elemento di indiscutibile arricchimento per la comunità. La presenza delle donne nelle istituzioni e nella vita politica, anche a San Marino, non va trattato come tema che riguarda una parte, bensì l’intera collettività.

L’internazionalizzazione di San Marino su cui il PSD punta convintamente, tocca anche gli ambiti  istituzionale, sociale e civile. San Marino deve colmare un gap importante in termini di rappresentanza politicadelle donne, l’attuale composizione del Consiglio Grade e Generale ne è una triste ed evidente dimostrazione. La rappresentanza femminile, infatti, resta ben al di sotto del 20%, con forze politiche ancora interamente rappresentate al maschile, quando inpaesi come Andorra la percentuale è del 50%. Il PSD ritiene che San Marino debba come obiettivo minimo accogliere la raccomandazione del Consiglio d’Europa del 3 ottobre 2012 che indica in almeno il 40% la rappresentanza femminile nelle istituzioni.

Il tema della violenza sulle donne è quanto mai attuale. Il PSD plaude allo sforzo dell’Autority nell’organizzare in collaborazione con il Dipartimento Formazione dell’Università, corsi rivolti agli operatori di tutti i servizi coinvolti nei casi di violenza contro le donne che vede spesso la presenza dei figli minori. La legge approvata da San Marino a seguito del lavoro svolto in adesione alla campagna europea contro la violenza sulle donne è molto avanzata e offre la tutela giuridica necessaria. Strumento giuridicorispetto al quale il PSD è fiero di potere sottolineare il proprio fondamentale contributo. Tuttavia, Il PSD esprime ancora una volta rammarico per la mancata firma della Convenzione Europea per la prevenzione ed eliminazione della violenza contro le donne e la violenza domestica del Consiglio d’Europa; una mancanza che stona ancor più se si considera che San Marino ha partecipato alla sua stesura. Si chiede pertanto l’immediata attivazione da parte della Segreteria di Stato per gli Affari Esteri in tal senso.

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