COMUNICATO
Intervento Michela Pesaresi
Sabato 28 settembre 2013

“Può darsi che non siate responsabili della situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per

cambiarla.”

 

Care compagne, cari compagni,

gentili ospiti,

 

ho voluto “scomodare” Martin Luther King per spiegare il motivo della mia adesione al partito e alla vita pubblica. Viviamo un momento di crisi non solo economica, ma anche intellettuale; il Paese è arrabbiato e confuso perché non vede una via d’uscita quindi è necessario agire. Permettetemi la metafora banale: il partito dovrà fungere da luce fuori dal tunnel in quanto massima espressione della vita pubblica, in grado di parlare dei problemi della gente e di fornire una concreta via d’uscita.

 

Al di là della demagogia, fra noi giovani sento e vedo un generale disinteresse verso il mondo politico, quindi verso quello pubblico, e soprattutto una necessità di cambiamento, di accelerazione.

Per me cittadina sammarinese innamorata del mio Paese è lacerante sentire dire ai miei coetanei: “Me ne vado perché qua non c’è alcuna possibilità di crescita”. Ciò che vorrei e per il quale farò tutto quello che mi è possibile per poterlo realizzare è sentire dire ai miei coetanei “me ne vado per acquisire maggiore esperienza poi ritornerò per metterla in pratica nel mio Paese”.

Questo mio desiderio mi permette di fare una breve riflessione su una questione importante: la nostra Scuola. Il livello del nostro sistema scolastico è molto elevato ed io lo posso ulteriormente testimoniare in quanto studentessa universitaria fuori sede a continuo contatto con studenti di tutta Italia e non solo.  È necessario, quindi, che il livello rimanga tale anzi che migliori, ad esempio aumentando la scelta  dei nostri Licei, le ore di certe materie (vedi inglese e informatica)  e la possibilità per i ragazzi di maggiori scambi internazionali, che come tutti sappiamo, saranno sempre più importanti per la crescita formativa di noi studenti quindi, perché no, futuri rappresentanti della classe dirigente. Da questo anche la conseguente importanza di votare sì all’imminente referendum sull’Europa.

 

Tornando al tema giovanile, una cosa che ci proponiamo noi ragazzi del Partito è quello di trasformare il generale disinteresse in partecipazione attiva: vogliamo essere presenti dove la gente vive, a partire dal web e dai social network. Nella mia introduzione ho detto che dobbiamo fungere da luce fuori dal tunnel, per fare questo dobbiamo avere maggior appeal, partendo dalla base.

Siamo convinti che Il partito supporterà, attraverso ad esempio una scuola di formazione, le nostre giovani risorse e  le affiancherà a quelle più sagge in modo da renderle funzionali le une per le altre. Ed insieme saremo funzionali per il Paese.

Saremo la spinta propulsiva ineluttabile in questo particolare momento.

 

Concludo dicendo che la storia di San Marino ci ricorda che, la solidità del nostro Stato si è realizzata grazie alla fusione fra ordinamento e vivere comune della gente per quel senso di solidarietà e di responsabilità civica che supera gli egoismi individuali e per quel patrimonio di comuni convinzioni, diffuso, profondo, ben radicato negli individui.

Bene, cari compagni, è necessario ripristinare quel senso di appartenenza comune e abbandonare i personalismi.

 

Bisogna agire, agire subito, agire uniti.

 

Grazie

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