COMUNICATO
Intervento Roberta Canarezza
Sabato 28 settembre 2013

Compagne, compagni, graditi ospiti,

è per me un vero piacere ed un vero onore prendere la parola in questa importante assise

congressuale per esprimere il mio pensiero e le mie idee su questo Partito in cui milito da diversi

anni.

Vorrei un Partito più strutturato sul territorio. Non dobbiamo dimenticare l’importanza del

contributo dei circoli all’attività del Partito che sono indispensabili perché attraverso loro si ha un

rapporto diretto con il cittadino il quale va ascoltato se si vogliono risolvere i problemi che

riguardano direttamente ognuno di noi, teniamo i contatti e come interlocutori teniamo le

relazioni con le Giunte di Castello e le Istituzioni centrali.

Siamo impegnati nel Governo come partito di maggioranza. Abbiamo vinto le elezioni e siamo

impegnati ogni giorno nelle Segreterie di Stato a portare il nostro contributo. Il contributo di un

partito riformista, che ha una storia centenaria, ma che guarda al futuro con concretezza.

Abbiamo tre deleghe ministeriali strategiche per il futuro del Paese e il nostro apporto all’interno

del Governo è molto importante.

Purtroppo San Marino sta vivendo una crisi di sistema mai conosciuta prima. Non solo una crisi

economica ma anche una crisi sociale che genera molta sfiducia e rassegnazione. Una crisi che

dobbiamo combattere con forza attraverso le nostre idee, le nostre competenze, i nostri progetti.

Per fare questo abbiamo bisogno del contributo di tutti: della passione delle giovani generazioni e

dell’esperienza dei più adulti. Abbiamo bisogno del contributo delle donne che devono ritornare a

far sentire la propria voce. Abbiamo bisogno della partecipazione appassionata dei volontari, della

saggezza dei compagni di lunga militanza. Abbiamo bisogno di tutti per essere un grande partito.

Noi, compagne e compagni, possiamo farcela. Siamo il partito che più di tutti ha capacità

progettuale e risorse umane per vincere le sfide del futuro. Non perdiamoci dunque nelle nostre

piccole questioni interne, ma guardiamo avanti. Tuffiamoci nel futuro per non cadere negli errori

del passato.

Gli aderenti, i militanti, gli elettori sono stanchi di questa politica dominata dai personalismi, dalle

divisioni, dalle lotte intestine. Vogliamo una politica diversa e io in qualità di aderente a questo

Partito voglio lanciare un messaggio di cambiamento. Cambiamo il modo di fare politica,

ritorniamo tra la gente, smettiamola di litigare per le questioni personali.

Dunque, ritorniamo alla politica. Quella vera, fatta con passione in nome di ideali e valori superiori

e condivisi. Non la politica dei ricatti e neanche quella della corsa agli incarichi. Le recenti vicende

che hanno colpito il nostro partito, sono vicende gravi che ci portano indietro nel tempo e se non

cambieremo prospettiva difficilmente potremo essere punto di riferimento per la cittadinanza.

Apriamo il partito agli aderenti, diamogli la possibilità di incidere.

Formiamo i nostri giovani, che per fortuna sono tanti, alla partecipazione alla vita pubblica. Diamo

loro gli strumenti per essere una classe dirigente preparata. Ne abbiamo bisogno. E abbiamo

bisogno di superare il male che caratterizza la nostra area politica: la frammentazione.

Dobbiamo essere “protagonisti del futuro” recita il titolo del nostro Congresso. Io credo ci

riusciremo!

Grazie.

 

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