COMUNICATO
Intervento Simona Zonzini
Sabato 28 settembre 2013

2° Congresso del Partito dei Socialisti e dei Democratici

Discorso Simona Zonzini

 

Graditi Ospiti

Care compagne e cari compagni

l’ultimo congresso è stato celebrato nel 2006 e 4 anni sono passati dall’Assemblea congressuale.

Abbiamo lasciato trascorrere troppo tempo dall’ultima volta che ci siamo visti!

Nell’arco di questi anni ne sono successi di avvenimenti che meritavano di essere approfonditi tutti insieme, sia che riguardavano il Partito, vi ricordo le varie fuoriuscite di turno, sia che riguardavano la nostra Repubblica! Forse se avessimo avuto il coraggio di organizzare un congresso prima, molti di questi li avremmo anche potuti evitare.

Ma con i SE e con i Ma non si va molto lontano.

Consapevoli delle mancanze che abbiamo avuto, mi auguro che da oggi si riparta con un’altra spinta.

Occorre riportare il Partito tra la gente, ricordarsi di uscire dal Palazzo e portare la politica al bar, in piazza, sui social network. Guardate i nuovi movimenti, ce lo stanno ricordando spesso come muovere le masse. Ma badate bene non hanno inventato nulla di nuovo, anche noi andavamo nelle piazze quando facevamo i comizi.

Ora si tratta solo di riavviare la macchina.

E come?

Innanzitutto eleggiamo un Segretario che abbia la capacità di ascoltare oltre che di comunicare, che sia in grado di alzare la voce per richiamare all’ordine e allo stesso modo riesca a dare entusiasmo a chi si avvicina a noi per la prima volta.

Creiamo una Direzione composta da uomini e donne che facciano politica, oggi più che mai visto che siamo al Governo, con Segreterie strategiche e allo stesso tempo problematiche per il Paese, se vogliamo farlo uscire dalla crisi.

Ricordiamoci che il Partito non è il Governo, il Partito deve fare le attività del Partito e non necessariamente queste devono corrispondere a quelle che fa il governo.

La Direzione del partito deve essere caratterizzata dal confronto, dalla discussione anche accesa, e alla fine della seduta avere un verbale, onde evitare che il giorno dopo si legga sul giornale un comunicato stampa che va nella direzione opposta a quello che si era deciso la sera prima.

E per riavvicinarci alla gente e farla sentire partecipe della vita del partito, i presidenti dei circoli saranno membri della Direzione, di diritto e voteranno. Auspico che il Congresso sia d’accordo.

La loro funzione è estremamente importante, devono farsi carico di trasmettere ai nostri elettori e simpatizzanti, quello che il partito sta portando avanti e viceversa quello che la gente si aspetta da noi.

Abbiamo perso il contatto con i cittadini perché per troppo tempo non siamo andati nei circoli e quando li convocavamo, non parlavamo chiaro perché aleggiava sempre la minaccia della spaccatura del partito.

Il PSD non si deve spaccare!!!

E chi è uscito dal Partito non ha dato motivazioni politiche! Nessuno!

Dai primi all’ultima!

Chi è uscito dal partito stava ricoprendo incarichi di prima linea e se avesse veramente voluto cambiare le cose lo avrebbe potuto fare, Ripeto SE LO AVESSE VOLUTO ….

Le proprie idee si portano avanti dentro al partito. Basta con la politica dei personalismi e dei ricatti.

Il paese ha bisogno di altro.

Pensate a quanti hanno perso il lavoro o sanno che lo perderanno a breve, pensate anche a quegli imprenditori che pur di non chiudere la propria azienda e licenziare i dipendenti stanno usando i propri risparmi di una vita, pensate a quei ragazzi che terminati i propri studi non trovano un’occupazione, e se va bene la trovano in nero.

Anche per questo io il 20 ottobre voterò Si al referendum sull’Europa.

Siamo tutti consapevoli che per uscire dalla crisi saranno necessari sacrifici e i sammarinesi della mia generazione i sacrifici non sono abituati a farli.

Noi siamo cresciuti nell’abbondanza e nel benessere.

Oggi le cose sono cambiate, vi racconto la storia di un giovane … parto da lontano:

- andrà in pensione a 65-70 anni se va bene,

- riuscirà ad ottenere il mutuo per la casa, se avrà un lavoro stabile, e il lavoro stabile arriverà verso i 35 40 anni se è fortunato

- finirà di pagare il mutuo a 80 anni, se avrà la fortuna di arrivarci

- se riuscirà ad avere un lavoro dignitoso da mille5-2 mila euro sarà tassato come uno che ne prende il doppio…

A questo punto la domanda nasce spontanea… ma chi glielo fa fare??

Meglio rimanere gli eterni bamboccioni a carico di mamma e papà…

Peccato che anche mamma e papà potrebbero essere disoccupati anche loro.

Quindi?

E’ inutile tassare il reddito se non c’è reddito.

Lo sciopero generale di martedì e le varie manifestazioni che hanno anticipato e posticipato lo sciopero hanno dato un segnale forte alla Politica e noi come partito di maggioranza abbiamo il dovere di ascoltarlo.

Come ripeto, Va bene fare i sacrifici ma li dobbiamo fare tutti in maniera equa, oltre alla tassazione inseriamo anche degli strumenti di accertamento e di controllo del reddito.

Noi siamo al governo per fare, e stiamo portando avanti anche quello che altri non hanno avuto il coraggio di fare. La patrimoniale non l’ha inventata il PSD. Ma in fondo noi ci siamo abituati a riforme necessarie ma impopolari, pensate alla riforma pensionistica del 2005.

Nei momenti di crisi noi siamo sempre pronti a dare il nostro contributo, tant’è che abbiamo preso una delle decisioni più sofferte l’anno scorso ovvero stare al governo con la Democrazia Cristiana. C’eravamo per il governo d’emergenza e ci siamo stati per le ultime elezioni! Ormai a 10 mesi dalle elezioni occorre fare un po’ di bilanci e, visto che il tempo a disposizione per l’intervento è poco, arrivo subito al dunque.

E’ ora che il governo acceleri decisamente la marcia perché il Paese deve essere tirato fuori da questa crisi il prima possibile.

Se i nostri alleati ci seguono bene, altrimenti, visto che noi non siamo li per riscaldare le sedie ma ripeto per fare, se non ci lasciano lavorare, tanto vale che togliamo il disturbo!

Concludo con una frase presa in prestito da Emma al 1° congresso dei Democratici. Era il 2 marzo 2003, parole ancora attuali nonostante siano passati oltre 10 anni e diceva: La sinistra si è troppo a lungo bloccata in un perdente gioco di alternanze al governo con chi, invece, manteneva saldo il proprio potere contrattuale e, anzi, lo elevava utilizzando o provocando ulteriori divisioni in casa nostra.

L’invito che faccio alla dirigenza che verrà eletta in questo congresso è quello di raggiungere due obiettivi,

-il primo: traghettare il Paese fuori dalla crisi;

-il secondo: riprendere il confronto con quelle forze che sono vicine all’area riformista.

E’ ora che completiamo il percorso che i Socialisti e i Democratici hanno iniziato nel 2005 con l’Unificazione!!!.

Grazie

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